Fuori Quadro, viaggio attraverso l’arte contemporanea

Achille Bonito Oliva con Oliviero Toscani

Achille Bonito Oliva con Oliviero Toscani

Un tuffo nel meraviglioso mare della storia dell’arte. Giusto il tempo di fare quattro bracciate, di sentirsi vivi,  poi fuori ad asciugarsi senza nemmeno aver sentito il peso della nuotata.
Ecco cos’è “Fuori Quadro“, titolo bellissimo per la nuova striscia domenicale curata da Achille Bonito Oliva.
Il grande critico d’arte, uno dei più famosi al mondo, certamente il numero uno in Italia, erede del mai dimenticato Giulio Carlo Argan, ci propone un format dinamico, compatto, intrigante, che ci porta dentro l’arte contemporanea con fare raffinato e mai didascalico.
Ogni settimana la puntata affronta un tema (domenica scorsa era l'”arte totale”, domani sarà “siamo tutti nervosi”).
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Dacci oggi il nostro Pane Quotidiano


C’è una piccola oasi, nel deserto della tv generalista del mattino, in cui è possibile ristorarsi per poco meno di mezz’ora: “Pane Quotidiano“.
Non si tratta né dell’ennesima trasmissione di ricette facili per palati disfatti, né della predica di un pastore evangelista, ma di un delizioso programma condotto da Concita De Gregorio, che, con questo titolo,  gioca un po’ sulla concorrenza (va in onda dal lunedì al venerdì alle 12:45 su Raitre), ed un po’ sulla “sacralità laica” della lettura.

Un format essenziale, come essenziale è la scenografia.
La forma a semicerchio dello studio trasmette un senso di vicinanza e di accoglienza, perché gli ospiti si trovano vicino al pubblico, il tavolo in legno chiaro e le due librerie con i libri (rigorosamente usati) sapientemente appoggiati qua e là, ispirano semplicità e sincerità. Mentre il grande tappeto rosso riequilibra il tutto dando un senso di rispetto, di autorevolezza .Ogni giorno si presenta un libro e lo si discute con l’autore e con una classe di studenti liceali. Continua a leggere

Sostiene Bollani, e ha ragione

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Ci sono persone capaci di rendere semplici anche le cose più complesse. In fondo non è difficile. Basta essere intelligenti, istrionici, allegri, colti, capaci, raffinati, versatili, brillanti, leggeri, geniali, sinceri, talentuosi, profondi, ispirati.
Io mi sto impegnando in questa direzione, ma per adesso mi limiterò a parlarvi di Stefano Bollani.

Ieri, con una puntata strepitosa, ha chiuso i battenti la seconda edizione di Sostiene Bollani: un’oasi nel deserto culturale della tv generalista italiana.
Una trasmissione ideata e realizzata con il folle scopo di provare, tra il serio ed il faceto, a portare un po’ di cultura musicale sugli schermi televisivi. Ovviamente in seconda serata, e ovviamente su Rai3. Diciamo che la Rai non vuole esagerare con la divulgazione culturale, preferisce relegarla a prodotto di nicchia, ma in queste condizioni, e considerato l’argomento, la media di circa 585000 spettatori a puntata è di tutto rispetto. Continua a leggere