Boris, il capolavoro che ha denunciato la tv “a cazzo di cane” (I Parte)

Il cast della prima stagione di Boris

Il cast della prima stagione di Boris

Vorrei dedicare alcune riflessioni alla fiction italiana e questo mi obbliga a iniziare con il più bel prodotto che la tv di casa nostra abbia mai visto: Boris( di cui, tra l’altro, ci stanno facendo annusare la possibile uscita di una quarta stagione). Ma per affrontare un fenomeno televisivo come questo serve più di un post, quindi oggi vi beccate solo la prima parte.
Diviso in tre serie da 14 episodi, intelligente, brillante, sarcastico, cinico e, soprattutto, divertente, Boris è un’amara satira sullo stato della televisione italiana: metatelevisione ai massimi livelli.
In Boris non si salva nessuno, e anche i personaggi che possono apparire positivi in un primo momento, vengono disintegrati, a volte anche con una sola battuta.
C’è corruzione, raccomandazioni, politica. Ci sono le pubblicità occulte, il nonnismo, lo sfruttamento del lavoro, la mancanza di sicurezza. Tutti hanno protezioni sempre più in alto, e tutto il lavoro è fatto pensando che il prodotto dev’essere di scarsa qualità, la parola d’ordine è pressapochismo. Continua a leggere