The Walking Dead: la lenta, dura marcia verso la pausa di metà stagione

Rick

Rick

Dove eravamo rimasti? Ah già, al triste declino di The Walking Dead! L’episodio 5×7 “Lo Scambio” si apre sulla Grimes’ Family, ma non facciamo in tempo a sperare in una puntata decente che si capisce subito che aria tira nella chiesa.
Sasha è chiaramente scossa per quanto successo a Bob, e sfoga la sua rabbia su una misera panchina della chiesetta senza nemmeno riuscire a farla a pezzi!!
Tralasciando le paranoie di  Sasha, ve lo concedo, un po’ giustificate dato che ha appena perso il ragazzo più ottimista dell’ apocalisse, l’attenzione si focalizza sul resto del gruppo che si prepara a muovere battaglia per liberare Carol e Beth.

Abraham, Maggie, Glenn, Tara e Rosita

Abraham, Maggie, Glenn, Tara e Rosita

Intanto ritroviamo  il gruppo di Abraham, che avevamo lasciato a qualche metro da una zona infestata dagli zombie, dopo che il rosso dal pugno di piombo mettesse k.o. Eugene e… indovinate dove sono ora? Sempre a qualche metro dagli amici zombie e tutto per evitare un possibile trauma a Eugene muovendolo … ma davvero? Ma uno furbo tra loro non c’è? Se non avessi visto le stagioni precedenti mi chiederei come hanno fatto Glenn e Maggie a sopravvivere!
Comunque il regista ha risolto il problema cambiando inquadratura in modo che in effetti visto da li non si vedano i vaganti. Ad ogni modo, dopo una mancata rissa tra Maggie e il rosso, che ancora non si capacita di come Eugene l’abbia preso per i fondelli (e noi nemmeno), l’attenzione si sposta di nuovo sul gruppo d’assalto di Rick, che pianifica l’attacco all’ospedale.

Maggie minaccia Abraham

Maggie minaccia Abraham

Ma il vicesceriffo non è mica un sopravvissuto di primo pelo e organizza tutto per filo e per segno mentre Tyreese, ormai andato in andropausa, assume l’aria da boxer bastonato, ma se a me crescono gli attributi per poter poi cascare, lui li ha decisamente persi e preferisce una risoluzione pacifica, con un scambio.
Passiamo oltre al fatto che ancora non hanno capito che di pacifico in un mondo apocalittico c’è ben poco, ma la cosa più intollerabile è la mimica di Tyreese, a metà strada tra un pianto imminente e un conato di vomito altrettanto imminente!
Come se non bastasse, la stupidità è contagiosa, e Daryl appoggia l’idea di Tyreese di rapire due nemici da scambiare con Beth e Carol. La lista dei personaggi che vorrei fare fuori è lunga e di questo passo ci sarà un posticino anche per Daryl.

Tyreese

Tyreese

Per fortuna in questo grande gruppo di sopravvissuti almeno qualcuno ha la testa sulle spalle. Carl cerca di convincere il prete ad imparare a difendersi, spiegandogli le regole base della sopravvivenza, ma quando il ragazzino insiste sui dettagli dell’uccidere i vaganti l’uomo si dilegua e si rinchiude nella sua stanza con la scusa di un riposino, salvo poi smontare le asse del pavimento e scappare.

Padre Gabriel

Padre Gabriel

Insomma un’altra puntata della furbizia, ma ormai siamo abituati ad aspettarci il peggio per la fine ed ecco che lo scaltrissimo piano di rapire gli  uomini di Dawn fa acqua da tutte le parti.
Innanzitutto perché il primo tentativo fallisce miseramente, secondo perché sembra che tra tutti quelli che il gruppo di Rick poteva rapire hanno scelto proprio quelli con meno importanza per Dawn, anzi le farebbe addirittura comodo sbarazzarsi di loro.
Come già avevamo capito, il gruppo dell’ ospedale non è molto unito e la leadership di Dawn è appesa ad un filo. Ma non c’è due senza tre quindi ecco la ciliegina sulla torta: uno dei prigionieri custodito da Sasha si chiama proprio Bob, così ancora una volta la mela non cade lontana dall’albero e Sasha si lascia stupidamente intenerire e si fa altrettanto stupidamente aggredire!

Sasha

Sasha e Bob

Risultato delle cose, non è cambiato praticamente nulla rispetto a tre puntate fa, tranne che il gruppo di Rick non ha fatto in tempo a scoprire dove si trovano Carol e Beth che si sono fatti fregare per colpa di Sasha. La prossima puntata sarà l’ultima fino a febbraio e siccome ho smesso di sperare che la storia torni ad essere avvincente, almeno per ora, spero che ci riservino almeno un finale di metà stagione sulla scia del precedente magari approfittandone per fare un po’ di pulizia!

Ecco la top five della mia black list:
1) Beth, perché è decisamente sempre meno furba, basta vedere come è intervenuta per non fare sospendere le cure a Carol.
2)Tyreese, anche se non so bene se il suo posto sia sotto terra o in un canile.
3) Abraham per avere creduto cosi ciecamente a Eugene causando la morte dei loro compagni di viaggio
4) Ovviamente il prete ma probabilmente è stato messo li apposta per fare una vittima in più,
5) Il quinto posto era in forse per Daryl, ma poi mi sono ricordata la scena di questa puntata, mentre cerca di afferrare la testa di uno degli zombie sciolti sul asfalto e manca per poco che si faccia mordere il dito prima di prendere la testa dagli occhi e usarla come arma contundente! Daryl, per questa volta sei salvo, ma se appoggi di nuovo Tyreese non ti garantisco di nuovo tanta clemenza! Quindi ci pensa Sasha a non lasciare vacante il quinto posto per il modo in cui si è lasciata fregare con i finti rimorsi del prigioniero.

D

Daryl

Dire che aspetto con ansia il finale di metà stagione sarebbe mentire anche se a questo punto sono curiosa di vedere quanta poca creatività riusciranno a mettere in questa prossima puntata!
Magari rivedremo Morgan che abbiamo visto per mezzo minuto dopo i titoli della prima puntata. Appuntamento lunedì su Fox con l’episodio “Coda” e martedì come sempre il commento.

Johanne Inglesi

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5 thoughts on “The Walking Dead: la lenta, dura marcia verso la pausa di metà stagione

  1. Oramai gli zombi sono tanto marginali quanto innocui, e io che sarei soddisfatto da quaranta minuti di continui massacri con carne e sangue dappertutto mi ritrovo a guardare sempre la stessa sequenza: problema> risoluzione palese( che non fanno)> fidarsi di quello sbagliato>qualche morto tra i buoni> ricordarsi che se finiscono i personaggi non c’è più un telefilm > aggiungere carne da macello. Io l’ avrei chiamato the stupid dead o the walking stupid. Bel articolo, e bella top five 🙂 alla prossima recensione

    • Grazie!! Ma ti dirò, io ho sempre apprezzato anche la storia, l’introspezione dei personaggi e anche la lentezza della narrazione però dopo 5 stagioni mi aspetterei qualcosa di nuovo ora!! E concordo in pieno con te, gli zombie ormai sono del tutto marginali servono a fare scena e quando non servono più basta cambiare inquadratura! Possono guadagnare qualche punto se fanno fuori almeno tre dei nominati della black list 😀

      • Basta che non muoiano in maniera stupida, come il sempre ottimista Bob. Dopo la scena del massacro fatta dal governatore, o dal fratello di Darly uno non può morire per tre zombi bagnati. Concordo con la trama che era e dovrebbe tornare come alle origini, ma come insegna il cinema: ho fai una bella storia o ci metti esplosioni phiu phiu boom una tetta e tanto tanto sangue. Purtroppo tutti questi zombi hanno un sacco di pudore e per quanto siano decomposti e vestiti di stracci non ho ancora visto un capezzolo decomposto. Capezzoli a parte in qualche maniera lo spettatore deve essere soddisfatto se non nell’intelletto nel stupiletto.

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