Walking Dead, la puntata della furbizia

Daryl

Daryl

Arrivati a questo punto della stagione, le cose sono due: o da quando ho letto il fumetto sono diventata più esigente sulla velocità di narrazione oppure The Walking Dead ha ufficialmente abbassato il tiro!
La puntata si apre di nuovo su Beth e, per la mia gioia, Daryl che rimane l’unico aspetto positivo dell’episodio.
I due, sempre in fuga dai vaganti. sono anche abbastanza disperati, al punto da  decidere di nascondersi per la notte dentro il bagagliaio di un’auto abbandonata, proprio mentre accanto a loro passa quello che immagino sia un gregge (tra l’altro ho trovato che fosse una scena davvero ben fatta).

Ad ogni modo, i due fortunatissimi sopravvissuti si accampano poi in mezzo ai boschi, e qui qualcuno deve spiegarmi perché continuano tutti a stare nei boschi! Non è proprio il posto migliore per prevenire attacchi, anche se loro ce la fanno sempre. Non importa se non c’è modo di vedere arrivare un vagante prima di averlo addosso, loro riescono a dormire tranquilli e anche farsi un fuoco, comunque essenziale per cuocere il serpente a sonagli ucciso, cucinato e servito da Daryl, l’uomo indispensabile in caso di apocalisse!

Durante lo spensierato campeggio, Beth, che inizia ad elaborare il lutto per suo padre, si accorge di non aver mai bevuto alcol in vita sua. E, si sa, quando ci sono gli zombie in giro non puoi dire quanto durerà la tua vita. Quindi, in mezzo al panico, cosa fare se non mettersi in viaggio in cerca di alcol? Per fortuna non le è venuta in mente di non aver mai fatto paracadutismo!
Cosi, l’uomo dalle mille risorse e  Beth nel paese delle meraviglie, si ritrovano in un country club. Il posto però si rivela essere molto più macabro del previsto: all’interno, infatti, trovano molti morti, probabilmente gente che si era nascosta lì dopo i primi attacchi e, come ci ricorda il centro controllo malattie, spesso i sopravvissuti si suicidano. Ed ecco spiegati i tre zombie penzolanti.

Beth e Daryl

Beth e Daryl

Perlustrando il country club, la ragazza trova finalmente un bottiglia di vino, che non farà in tempo a bere perché uno zombie le spunta dalle spalle. Lei per difendersi sacrifica la bottiglia.

La puntata prosegue, sorpresa sorpresa, con Daryl e Beth! I quali, dopo essersi spostati al piano di sopra, trovano una bottiglia di vodka alla pesca. Per fortuna Daryl non è un pivellino e non vuole che Beth, che beve per la prima volta in vita sua, lo faccia con della vodka alla pesca, cosi la porta in un posto che aveva già adocchiato con Michonne. Un capanna in mezzo ai boschi colma di distillato clandestino! La puntata della furbizia!

Dopo che i due si sono sbronzati, arriviamo finalmente al culmine della puntata, in cui prima Beth si sfoga per poi lasciare spazio allo sfogo di Daryl, che s’incolpa per come sono andate le cose alla prigione. Una scena prevedibile e scontata.
La puntata si conclude (finalmente) con il racconto di Daryl, sulla sua vita precedente e sui suoi dubbi su come comportarsi in questo nuovo mondo, mentre Beth lo incoraggia a dimenticare il passato, bruciando la capanna perché gli ricorda suo padre e ciò che era prima.
Insomma un’altro episodio inutile, siamo alla dodicesima puntata e la storia non va avanti! Eravamo sì abituati ad una serie lenta ma che, solitamente, ci lasciava sempre col fiato sospeso, con nuove domande e dubbi.

Nelle precedenti quattro puntate invece (ad eccezione forse dell’undicesima) la storia sembra completamente ferma: non basta fare un episodio in cui succede il panico e poi calma piatta. Ormai non è nemmeno più questione di imparare a capire i personaggi. Quanto è successo a Beth e Daryl e la loro reazione agli eventi poteva essere esaurita in mezza puntata senza allungare il brodo.
Non so cosa ci dobbiamo aspettare delle prossime puntate, ma di sicuro se l’intenzione degli sceneggiatori è di fare una serie molto lunga dovranno inventarsi qualcosa di nuovo per riuscire a mantenere questo livello di ascolti!
Ne riparliamo, come sempre, martedì.

Johanne Inglesi

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2 thoughts on “Walking Dead, la puntata della furbizia

    • Sì, ammetto che se non fosse stato per l’uomo dalle mille risorse (meglio di un coltellino svizzero) avrei sentito di aver sprecato 45 min 😀

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