Masterchef tra marchette, paraculi, stronzi vari, e Padre Pio

I giudici di Masterchef con Alessandro Borghese e Lidia Bastianich

I giudici di Masterchef con Alessandro Borghese e Lidia Bastianich

La prima marchetta della serata arriva subito subito. D’altra parte la finale si avvicina e bisogna pur rilanciare in qualche modo.
I concorrenti rimasti in gara, Almo, Enrica, Federico e Salvatore, scoperchiano la mystery box e sotto ne trovano una più piccola con il logo di Junior Mastechef, la cui prima edizione italiana andrà in onda il 13 marzo.
Immediatamente si materializzano in studio i due giudici Lidia Bastianich e Alessandro Borghese (quello dello spot Activia, praticamente mi perseguita, per leggere clicca qui).
Il terzo è Bruno Barbieri.
Terminato il simpatico spot, inizia la gara. Nella mystery box i concorrenti hanno trovato una gallina e una gallinella, che non è la sorella minore della gallina, ma quello che noi mortali chiameremmo capone. Ma quelli stanno a Masterchef…vanno capiti!
Cracco, eliminata Rachida, non sa bene con chi prendersela, poi punta l’anello debole, Salvatore, e va a sfotterlo un po’.
E infatti Salvatore è l’unico che non va all’assaggio.
Quando Almo viene chiamato e presenta il piatto, chiamandolo “Omaggio a Junior chef“(tra l’altro presentando un purè con l’assurda forma di escrementi arrotolati!), Cracco gli dà del paraculo, lo rimanda indietro e poi lo richiama insistendo sul paraculo. Simpatia portami via.
La sfida è vinta da Enrica, che per la prima volta può determinare lo svolgimento dell’invention test.

Enrica nella dispensa

Enrica nella dispensa

I giudici sanno che lei non aspetta altro per distruggere Federico, e ci marciano sopra.La sfida consiste nel riprodurre almeno la versione base di un piatto: il filetto di maiale in crosta di pane con salsa bernese e patate alla lionese. Ma Enrica avrà a disposizione 45 minuti di tempo, gli altri 40, 35 e 30, secondo le scelte della vincitrice.
Enrica torna in cucina ghignando e gongolando, fa la generosa con Salvatore, il più scarso dei tre, la prudente con Almo, e si procura un orgasmo nell’assegnare i 30 minuti a Federico il quale, oltretutto, nel far la “spesa” dimentica di prendere il filetto.

Mentre Bastianich lo sfotte (cucinerai gli asparagi in crosta adesso?) Salvatore interviene suggerendo di consentirgli di recuperare la carne, Enrica si aggrega,  Almo, dopo un breve tentennamento, fa lo stesso.
E visto che Federico ha solo 30 minuti di tempo, lo stress di aver commesso un simile errore, e tutti gli occhi puntati addosso, Cracco pensa bene di incoraggiarlo così.

Cracco consola Federico

Cracco consola Federico

Agli assaggi Enrica va discretamente, Salvatore bene, Almo così così, mentre per Federico è un dramma.
A parte che Barbieri lo guarda e gli fa: “eh trenta minuti…bella sorpresina la tua amica Enrica!”, come se l’idea del gioco fosse della ragazza e noi dei tre bastardi, tutti e tre i giudici gli criticano il piatto, e lo spediscono di corsa al duello col perdente del pressure della puntata successiva. Non potevano eliminarlo, anche per giustificare la puntata in più di giovedì prossimo.

La gara in esterna si svolge ad Alba, dove i tre concorrenti devono aggregarsi alla brigata di cucina del ristorante Piazza Duomo di Enrico Crippa, il quale assegna il pesce ad Almo, l’agnello a Salvatore, il dolce ad Enrica, e poi li lascia in mano ai suoi assistenti che gli fanno un tale mazzo che al confronto i giudici sono protomartiri cristiani.

Enrica Crippa

Enrica Crippa

Il sous-chef, in particolare, è umanissimo: prima dice a Salvatore “toccala con le dita la carne, non aver paura, non ti mangia”. Poi quando 30 secondi dopo quello va per assaggiare il sugo col dito interviene, sdegnato e sconvolto: “non è che sei  a casa tua, ci metti il dito, qui la gente non vuole mangiare le schifezze del tuo dito!”. Certo, il dito nel sugo no, mentre nella carne, com’è noto, piace a tutti.
La gara è vinta da Almo, così Enrica e Salvatore vanno al pressure, che stavolta consiste nel preparare un piatto con tutta una serie di “avanzi”.
Prima di iniziare c’è un lungo show di Federico che, dopo aver fatto un po’ il gradasso per 20 puntate, ora tenta la via buonista.
Enrica apprezza molto e riassume il suo pensiero in modo, devo dire, inequivocabile: “Eh, ieri facevi lo stronzo, e oggi sei diventato Padre Pio!”. Frase, tra l’altro, in tema col purè di Almo.
Mentre la gara è in corso, ecco l’ennesima scopiazzatura dalla versione Usa (roba che a far così sono buono pure io a scrivere il programma), tra l’altro indegnamente spacciata per improvvisazione.
Quando ai concorrenti mancano solo 15 minuti di tempo Barbieri, fingendo di accettare una scommessa con Bastianich, si lancia ai fornelli facendo il superfigo e preparando un piatto eccezionale, mentre gli altri due si divertono a sfotterlo e ad infastidirlo.

Barbieri fa lo spaccone gareggiando contro i concorrenti

Barbieri fa lo spaccone gareggiando contro i concorrenti

Poi, come se non bastasse, umiliano i concorrenti facendoglielo assaggiare, della serie “guardate cosa fa un cuoco in 15 minuti, altro che voi”.
La prova è vinta da Enrica che schizza in piccionaia come fosse Speedy Gonzales.
Il duello tra Federico e Salvatore consiste nel cucinare la salsiccia di luganega con tre ingredienti scelti da una scatola, esclusivamente attraverso il tatto.
Federico sceglie mango, sedano rapa e pera, mentre Salvatore broccolo, carciofo e peperone. Incredibilmente vince Federico.
Ma, prima che i concorrenti inizino a cucinare, Bastianich ci regala l’ennesima perla.
Salvatore gli dice: “ho preso quello che ho toccato per primo”. E lui: “eh, nella vita va così, quello che ti tochi prima, ti metti in boca”.

Le perle di Bastianich

Le perle di Bastianich

E qui la puntata dovrebbe terminare. Dico dovrebbe perché, in realtà, arriva la seconda marchetta.
Mentre i giudici svolgono i saluti di rito prima di andare via, ecco che in sottofondo si sente risuonare Crêuza de mä, di Fabrizio De Andrè.
Voi direte: e che marchetta sarebbe? Beh, forse sono troppo malizioso, ma durante la pausa pubblicitaria è stato presentato un nuovo programma: Joe Bastianich Music Tour, e nello spot lui canta “Andrea“, sempre di Fabrizio De Andrè. Coincidenze? Può darsi.
La rubrica su Masterchef Italia torna per l’ultimo appuntamento, giovedì prossimo, con la semifinale e con la finale live.

Otello Piccoli

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4 thoughts on “Masterchef tra marchette, paraculi, stronzi vari, e Padre Pio

  1. Comunque c’è una cosa che mi ha infastidito molto della prova in esterna, ma forse mi sono fatta un’idea sbagliata. Se non ricordo male Enrico Crippa ha fatto delle antipatiche battute un po’ sessiste a Enrica, mi pare che le abbia detto “ah ti piacciono le cose saporite? e io ti mando a fare il dolce, che è più femminile”, una cosa così, inoltre con il piatto che le era stato assegnato secondo me non aveva possibilità di vincere, perchè non paragonabile alla difficoltà degli altri due. E anche con gli altri due concorrenti si sono comportati veramente da cafoni. Ma vabè, questo show sembra voler trasmettere l’idea che per diventare uno chef di successo si debba essere stronzi, aggressivi e maleducati.

  2. cqm, per fare delle critiche meglio informarsi magari da dei cuochi, o semplicemente informandosi ci sono molti molti modi, capone è anche gallinella si usano entrambi forse è più usato gallinella o mazzola . dato che capone è anche un paranco!!!!

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