The Americans: una tranquilla famiglia di spie

The Americans, in onda negli Usa su Fx ed in Italia su Fox

Un tuffo immediato nelle operazioni di spionaggio. Siamo a Washington nel 1981 e The Americans, senza preamboli, si presenta subito con la protagonista in azione. Il tempo di sedurre la sua vittima, di ottenere le informazioni necessarie a rintracciare l’obbiettivo, e in men che non si dica scattano gli inseguimenti.
Il bersaglio è Timoshev, ex spia e disertore, ma anche, scopriremo poco dopo, ex superiore di Elizabeth (sulla quale ha usato violenza approfittando dell’alto grado).

La missione va in porto a metà, ed Elizabeth e Philip Jennings sono costretti a portare l’ostaggio a casa, tenendolo rinchiuso nel bagagliaio della macchina parcheggiata in garage.
La scena cambia ed i due sono i genitori amorevoli dei giovani Paige ed Henry.
Grazie ad un considerevole numero di flashback veniamo a sapere che i protagonisti non sono una vera coppia. Sono stati ” assemblati” e spediti negli Usa, sotto copertura, dal KGB, il servizio segreto sovietico, e  nonostante stiano insieme da 20 anni nessuno dei due conosce la vera identità dell’altro. 
Nel tempo hanno dovuto comportarsi come una normale famiglia, hanno procreato e si sono “mimetizzati” nell’ambiente. Anche se quell’ambiente sta per essere sconvolto dall’arrivo del nuovo vicino di casa, Stan Beeman, agente del controspionaggio statunitense.

Oltre ad una storia intrigante ed alle scene d’azione ben costruite e coinvolgenti, la nuova serie televisiva americana ci offre delle precisissime e spettacolari ricostruzioni degli anni ’80. Quasi maniacale la cura con cui sono stati riprodotti gli oggetti di scena, le automobili, i vestiti, le ambientazioni, perfino le musiche.
E poi c’è il promettentissimo intreccio tra il genere spy ed il family drama.

I Jennings

I Jennings

Sì perché tra i due le cose non sembrano andare troppo bene. Nessun problema di cuore, per carità. Piuttosto un tentennamento di Philip. Ci sono i figli, e l’idea di mollare tutto, disertare, consegnarsi alle autorità e far crescere i bambini in un ambiente più tranquillo, comincia a fare breccia nella sua mente.
Ma Elizabeth è risoluta: per lei l’idea del tradimento è fuori discussione. Elizabeth crede in quello che fa ed intende andare avanti incurante di ciò che potrebbe perdere.

Alla fine della puntata qualcosa ci farà sospettare che, in qualche modo, lei sia considerata l’agente più affidabile dai suoi superiori, e quindi sia, ad insaputa del compagno, il vero capo tra i due.

Naturalmente ci sono anche gli altri, gli americani.
A parte l’agente Stan Beeman, il vicino di casa, l’altro “protagonista” è in qualche modo il presidente Ronald Reagan. E qui accade quello che non ti aspetti: il Presidente degli Stati Uniti sembra proprio il cattivo della serie. Un fanatico, un uomo che prepara l’America al peggio. Forse alla guerra nucleare.

Insomma, potrebbe essere troppo presto per esprimere un giudizio, e c’è ancora bisogno di vedere come si svilupperà la serie durante la prima stagione. Ma le premesse per un prodotto avvincente e di qualità ci sono tutte. Ansiogeno, emozionante, intrigante, ben interpretato, credo che un episodio a settimana non mi basterà.

Se la pensate come me, sintonizzatevi su Fox (negli Usa come vedete dall’immagine di copertina, la serie è stata trasmessa su Fx) il lunedì alle 21:50.
Ps: se disponete di una tv hd ed un impianto dolby 5+1 sarà un godimento ancora maggiore.

Otello Piccoli

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